Cosa rende un contenuto virale?

Cosa rende un contenuto virale?

Produrre contenuti che siano capaci di diventare virali è il sogno nascosto di chiunque si occupi di creare contenuti sul web. Ieri stavo leggendo “Fai di te stesso un Brand” di Riccardo Scandellari e tra le 200 pagine del libro, ho trovato un paragrafo dedicato alla ricerca di Jonah Berger. Il giovane professore universitario, è un esperto di viral marketing, e naturalmente ha provato a chiedersi: cosa rende un contenuto virale?

Premetto che non credo che esistano formule magiche, ma alcuni contenuti sono capaci di diffondersi più facilmente di altri.

Il contenuto positivo e più virale del contenuto negativo

Questo dato mi ha sorpreso. Ho sempre pensato che le notizie negative facessero il giro del mondo mentre quelle positive venissero relegate in un angolino. Lo ammetto probabilmente si tratta di un luogo comune che ha preso piede dentro di me in questi anni. Sul web le notizie positive sono in grado di diffondersi in modo virale, molto più di quelle negative. Ma vediamo quali sono gli altri fattori che determinano la viralità di un contenuto.

 

Il contenuto che provoca emozioni (positive o negative) ha più possibilità di essere virale

Per questo saper raccontare bene una storia (personale o aziendale) è in grado di fare la differenza tra una buona comunicazione e una comunicazione scadente. Le storie sono in grado di farci provare emozioni e un contenuto capace di suscitare emozioni ha più possibilità di essere virale.

Se hai mai letto un manuale di aiuto allo studio saprai bene quanto le emozioni giochino un ruolo fondamentale nel nostro processo di apprendimento. E’ un dato biologico. Ricordiamo più facilmente qualcosa se questa è in grado di coinvolgerci in modo attivo attraverso le emozioni. Entrare in empatia con il lettore è l’obbiettivo di ogni blogger che si rispetti. Per questo motivo viene consigliato di dare del tu al lettore: per instaurare una connessione più intima che sia in grado di coinvolgerlo emotivamente. Tu sei parte della mia comunicazione. Se non fossi arrivato su questa pagina io non avrei motivo di scrivere questo post e per questo ti ringrazio col cuore.

Creare contenuti che siano in grado di far provare emozioni non è facile. Le storie sono in grado di darci una mano ma saperle raccontare bene è un arte che richiede studio, impegno e dedizione continua.

 

I contenuti utili hanno maggiore possibilità di essere virali

I tutorial, gli How To e tutti quei contenuti capaci di risolvere un problema, sono virali. Tutti noi cerchiamo su internet le soluzioni più disparate ai problemi che incontriamo nella vita di tutti i giorni. C’è poco da fare, i contenuti utili piacciono agli utenti e ai motori di ricerca.

 

E siamo arrivati alla fine di quest’articolo. Lavorare con questo caldo è un supplizio incredibile, ma spero che ti abbia fatto piacere leggermi fino alla fine. La ricerca continua con dati davvero interessanti che andrebbero analizzati meglio; lo farò promesso. Intanto ci vediamo nel prossimo articolo sperando in un abbassamento delle temperature.

 

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